ARC#IVE 2.

GABRIELE DEVECCHI

MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA – LISSONE

6 FEBBRAIO – 3 APRILE 2016

 

Sabato 6 febbraio alle ore 18.00, il Museo d’Arte Contemporanea di Lissone inaugura il secondo appuntamento della rassegna Arc#ive, a cura di Lorenzo Respi e Simona Santini, con la mostra dedicata all’Archivio Gabriele Devecchi.

 

Impegnati nell’organizzazione, conservazione e aggiornamento sia delle opere sia dei documenti degli artisti, gli Archivi svolgono un importante ruolo nel sistema dell’arte. Fondamentali non soltanto per la loro funzione di catalogazione, tutela e promozione artistica, gli Archivi incentivano ricerche a fini di studio o di pubblicazione, impegnandosi altresì nella organizzazione di seminari ed esposizioni. A conferma del ruolo e dell’attività da loro svolta, il MAC intende divulgare la conoscenza di questi Archivi presso il grande pubblico. Il progetto, nato da un’idea di Alberto Zanchetta, permetterà di consultare tutta una selezione di documenti, carteggi, foto, cataloghi o “ephemera” afferenti a un particolare periodo o evento connesso alla vita di un artista. La disponibilità di questo materiale non costituirà quindi un semplice corollario all’interno di un percorso espositivo ma diventerà esso stesso il perno di una serie di mostre che si protrarranno nel corso dell’anno. 

 

La rassegna, organizzata da All Around Art, segna la sua seconda tappa con una mostra dedicata all’Archivio Gabriele Devecchi, a cura di Simona Santini.

 

Nato a Milano nel 1938, dove ha vissuto sino alla sua scomparsa, sopraggiunta nel 2011, Gabriele Devecchi è stato uno dei protagonisti dell’arte cinetica e programmata. Nel 1959 ha fondato, insieme a Giovanni Anceschi, Davide Boriani e Gianni Colombo, il celebre Gruppo T, cui presto aderisce anche Grazia Varisco. Ha realizzato opere cinetiche, ambienti interattivi, multipli e interventi integrati al contesto urbano. Tra le opere più note ricordiamo La scultura da prendere a calci (1959), le diverse declinazioni della Superficie in vibrazione (1959), l’Ambiente a linee luminose (1969), il Grande oggetto pneumatico (1959) realizzato con il Gruppo T e la Camera distorta (1970) in collaborazione con Davide Boriani. Laureato in architettura, Devecchi, oltre che artista, è stato designer e imprenditore-artigiano. Per il proprio laboratorio di argenteria, ereditato dal padre Piero nel 1962, ha creato oggetti entrati nella storia del design italiano. A queste attività ha affiancato nel corso degli anni l’insegnamento presso l’Accademia di Brera, il Politecnico di Milano e lo IUAV di Venezia.


L’Archivio Gabriele Devecchi è nato nel 2015 e si propone di promuovere, sviluppare e coordinare le attività inerenti l’artista, realizzando e fornendo assistenza per la progettazione di mostre, pubblicazioni e altre iniziative culturali. Conserva, oltre alle opere, i documenti relativi al suo lavoro, progetti, disegni, cataloghi e documentazioni fotografiche.


La mostra al Museo di Lissone presenta una selezione di materiali originali, spesso inediti, tra cui i pieghevoli delle mostre Miriorama (che danno avvio all’arte cinetica italiana), alcuni cataloghi “cinetici”, corrispondenze varie (come quelle con Palma Bucarelli, allora Soprintendente alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma), fotografie dell’artista, disegni di oggetti e gioielli cinetici.

 

La mostra rimarrà aperta fino al 3 aprile 2016.

Sede


Museo d’Arte Contemporanea
Viale Padania 6, 20851 Lissone (MB)
mercoledì e venerdì 10-13, giovedì 16-23, sabato e domenica 10-12/15-19.

Info


Museo d’Arte Contemporanea di Lissone
www.museolissone.it
museo@comune.lissone.mb.it
Tel. +39 039 739 73 68.